Cosa prevede il Decreto Aiuti

Il 3 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Aiuti. Un'analisi delle misure finanziarie e di approvvigionamento energetico.

Nel CDM del 3 maggio il Governo ha approvato il Decreto Aiuti, che stanzia 14 miliardi di euro per il sostegno alla popolazione e alle aziende italiane in seguito alle difficoltà economiche che la guerra tra Russia e Ucraina ha comportato. L’M5S uscendo dall’aula non ha votato il Decreto Aiuti poiché in un paragrafo del testo, in vista del Giubileo del 2025, si conferiscono poteri speciali al sindaco di Roma in materia di gestione dei rifiuti, anche per mezzo della creazione di impianti. Roberto Gualtieri infatti si è detto favorevole alla realizzazione di un termovalorizzatore, su cui invece i 5S sono contrari.

Misure finanziarie

Di questi 14 miliardi, 8 sono stati trovati non tramite scostamento di bilancio ma nei margini in eccesso dei fondi del DEF e del Fondo di Sviluppo e Coesione. L’aumento della tassazione degli extraprofitti delle aziende che ricavano energia da fonti fossili e da fonti rinnovabili ha permesso di ricavare gli altri miliardi. Infatti precedentemente il Governo aveva iniziato a tassare gli extraprofitti solo per il 10%. M5S ha così spinto per aumentare la tassazione al 25%, mentre Azione e +Europa auspicavano che si arrivasse al 50%. I soldi hanno reso possibile:

  • proroga per altri due mesi del taglio delle accise;
  • proroga per altri tre mesi bonus sociale per le bollette da destinare alle famiglie meno abbienti;
  • estensione dei crediti di imposta delle aziende energivore e gasivore;
  • fondi per ristori ad aziende danneggiate dalla guerra;
  • fondo per ridurre il costo degli abbonamenti al trasporto pubblico locale per i meno abbienti;
  • adeguamento dei prezzi dei contratti d’appalto per i cantieri dei progetti previsti nel PNRR, ma anche gli altri. Sarà possibile una riduzione fino al 90% del rincaro dei prezzi delle materie prime.

Una misura molto importante, contenuta nel Decreto Aiuti, è il bonus di 200 euro per chi rientra sotto la soglia di reddito di 35 mila euro l’anno. È riservato a:

  • pensionati, che riceveranno i soldi tramite INPS a luglio;
  • lavoratori dipendenti, che riceveranno i soldi in busta paga tra giugno e luglio;
  • lavoratori autonomi, per cui verrà creato un fondo ad hoc.

Misure energetiche

Il Ministro Cingolani ha illustrato le novità in materia di energia:

  • semplificazione burocratica per le procedure di VIA (valutazione di impatto ambientale) e VIAP (valutazione di impatto paesaggistico) per l’installazione di impianti che ricavano energia da fonti rinnovabili nelle aree militari, ma anche per l’allaccio dei suddetti impianti alle cabine elettriche;
  • utilizzo per altri 18 mesi (massimo 24) delle centrali a carbone italiane che erano state chiuse, con deroga ai limiti di emissioni nazionali, pur rispettando i limiti europei, in quanto i limiti italiani sono più stringenti. L’obiettivo è compensare la quantità di carbone che arrivava dalla Russia e che tuttora è essenziale per alcune aziende in Italia.

GAS

L’Italia ha bisogno di trovare i 29 miliardi di mc che prendeva dalla Russia. Per farlo il MITE propone l’aumento delle quantità di gas naturale liquido che importiamo da altri paesi per mezzo dei gasdotti esistenti. In tal modo si usano sempre i gasdotti esistenti, ma potranno contenere un volume di gas maggiore, poiché in forma liquida le molecole di una sostanza non tendono ad occupare tutto il volume del proprio contenitore, a differenza di quanto accade con il gas in stato aeriforme, quindi la quantità di gas trasportata potrà aumentare. Dal 2023 inoltre entreranno in funzione i rigassificatori galleggianti (FSRU, floating storage and regasification units), che si usano per far ritornare allo stato aeriforme il gas importato in forma liquefatta. I 29 mld di mc di gas deriveranno da:

  • GAS: ci sarà un aumento sempre crescente della quantità di gas proveniente dall’Algeria, fino ad arrivare a +9 mld di mc dal 2024. Dal 2023 con il potenziamento del TAP si ricaveranno +1.5 mld di mc di gas. L’estrazione di gas nel canale di Sicilia permetterà di ricavare +1.5 mld di mc;
  • GNL: si importerà il gas in forma liquida da Congo, Qatar e Angola, sempre crescendo negli anni fino ad arrivare a +12.7 mld di mc di gas dal 2025 ogni anno;
  • rinnovabili: si ridurrà parzialmente il ricorso al gas grazie al risparmio da rinnovabili elettriche, da contenimento delle temperature e da biocarburanti. Per arrivare a risparmiare ogni anno sempre più gas, fino ad arrivare a 7 mld di mc di gas dal 2025.

Paolo Abete

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