Legge di bilancio, tra prudenza e pugno duro

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera la Legge di Bilancio per l’anno 2023. Dovranno essere definite alcune cifre, ma le scelte politiche su come spartire 35 miliardi di euro sono definitive. Analizziamo insieme tutto ciò che si sa finora.

Abolizione del Reddito di Cittadinanza

Iniziamo con una promessa mantenuta. Nei giorni scorsi si era fatta largo l’ipotesi del sottosegretario al Lavoro Durigon, che prevedeva, oltre alla perdita dell’assegno dopo un solo rifiuto lavorativo:

  • 18 versamenti mensili (come ora)
  • sospensione obbligata di sei mesi (ora è un mese)
  • rinnovo per altri 12 mesi se persistono i requisiti, ma con riduzione del 25%
  • Possibilità di rinnovare un’ultima volta per ulteriori 6 mesi, con un’ulteriore -25%

La decisione finale è stata anche più dura. Il Governo Meloni ha deciso di abolire la misura dal 1 gennaio 2024, rifinanziandola quindi solo per un ultimo anno. Ovviamente le mensilità scenderanno da 18 a 8; dopo un rifiuto dell’offerta lavorativa si perde il sostegno e per riceverlo sarà obbligatoria la presenza sul suolo nazionale. Sono previsti 6 mesi di corso di formazione finanziati con fondi europei. Questa riforma non vale solo per i 660 mila percettori occupabili tra 18 e 59 anni, ma per tutti. Per il 2024 infatti, il Governo ha intenzione di partire con una misura di sostegno alternativa.

Caro bollette

Dal 1 dicembre 2022, lo sconto sul prezzo del carburante non sarà più di 30 centesimi. Per benzina e gasolio lo sconto scenderà da 0,25 a 0,15 euro per litro. Per il GPL lo sconto invece scenderà da 0,085 a 0,051 euro per chilo. Questa modifica non varrà per gli autotrasportatori.

Il Governo prevede l’introduzione di un Price Cap nazionale, ma anche modifiche alla tassa sugli extraprofitti introdotta dal Governo Draghi, destinata alle aziende che producono energia da fonti fossili e anche da rinnovabili. Il Governo risolverà una stortura che aveva legittimato alcune aziende a non pagare la prima rata. La base imponibile della tassa non riguarderà più l’IVA da calcolare sul fatturato, ma l’intero fatturato. Inoltre, la tassa verrà aumentata dal 25% attuale al 35%. Questa modifica vale fino al 31 luglio 2023.

Prorogate le misure in essere finora, come l’eliminazione degli oneri di sistema delle bollette e il bonus sociale bollette, con un innalzamento dell’ISEE da 12 mila a 15 mila euro.. Rifinanziato fino a marzo 2023 il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas per bar, ristoranti e attività commerciali (dal 30 al 35%) e per le imprese energivore e gasivore (dal 40 al 45%).

Pensioni

Per il 2022 il Governo Draghi aveva deciso di superare l’esperimento fallito di Quota 100 istituendo solo per un anno Quota 102: 38 anni di contributi + 64 anni di età. Nel 2023 saremmo tornati alla Quota 104 della Legge Fornero.

Il Governo Meloni puntava all’attuazione della Quota 41 salviniana, che sarebbe una Quota 102 camuffata: 41 anni di contributi + 61 anni di età. Per la disponibilità economica limitata si è deciso di optare per un compromesso soltanto per il 2023, Quota 103: 41 anni di contributi + 62 anni di età. Per chi ne vorrà usufruire, a fine 2022 dovrà attendere aprile 2023 per l’uscita se lavoratore privato, ad agosto se lavoratore pubblico.

Cambiano le regole per l’Opzione Donna: si potrà andare in pensione a 58 anni con due o più figli a carico, a 59 anni con un solo figlio; per tutte le altre a 60 anni. Si precisa però che l’Opzione donna riguarda solo caregiver, lavori usuranti (tutte le professioni sanitarie ad esempio) e le lavoratrici disabili. Prorogata anche l’APE sociale. È previsto inoltre un aumento delle pensioni minime – assicura Antonio Tajani – che verranno rivalutate al 120%, mentre non verranno interamente indicizzate le pensioni più alte. Evitato lo scalone pensionistico: chi ha 62 anni di età + 41 di contributi potrà accedere alla pensione ma non potrà prendere un assegno superiore a cinque volte il trattamento minimo fino a maturazione dei requisiti.

Misure economiche e fiscali

Come auspicato da Matteo Salvini, la Legge di Bilancio prevede la cancellazione delle cartelle esattoriali inferiori a 1.000 euro notificate dal 2000 al 2015, in quanto la riscossione – dichiara il Viceministro dell’Economia – risulterebbe più costosa della cancellazione della cartella esattoriale, dato che al debito si aggiungono anche gli interessi e la sanzione fiscale. Per i debiti superiori a 1.000 euro, in sostituzione della sanzione, ci sarà un’imposta del 3 o 5%, con possibilità di rateizzazione in 5 anni.

Come già anticipato in campagna elettorale, la Flat Tax ad autonomi e Partite IVA verrà estesa, passando dalla soglia di 65 mila euro a quella di 85 mila euro l’anno (invece di 100 mila, come promesso prima delle elezioni). Rimane la Flat Tax incrementale al 15% per i lavoratori autonomi. La tassa è chiamata così perchè l’aliquota si applica sull’incremento rispetto al maggiore dei redditi dichiarati nei tre anni precedenti

Le vincite all’Enalotto, al Superenalotto e al Gratta e Vinci vedranno un aumento della tassazione del 25%. La tassazione delle sigarette aumenterà del 40% (equivalente ad un aumento di 70 centesimi in media in più per un pacchetto da 20), quella della cannabis light passerà dal 5% al 15%. Si procederà anche con l’ennesimo rinvio dell’entrata in vigore di Plastic Tax e Sugar Tax, istituite al tempo del Conte bis. Riguardo la tassazione sulle mance ai camerieri, l’IRPEF e le addizionali sul reddito saranno sostituiti da un’imposta al 5%. E’ stato istituito anche un fondo da 25 milioni di euro per la sovranità alimentare e i ferrobonus e marebonus per decongestionare la rete viaria.

Il tetto al contante aumenterà da mille a cinque mila euro. Si valuta anche il disclosure dei capitali tenuti nei caveaux di banche estere, con scudo fiscale per chi si autodenuncia, ma senza condono penale. E’ stato inoltre sospeso l’obbligo di POS per transazioni inferiori a 30 euro. Non mancherà il rafforzamento dell’Assegno Unico Universale a partire da gennaio, con un aumento del 50% per il primo anno di vita per tutte le famiglie con massimo due figli. Per le famiglie con tre o più figli, l’aumento del 50% è esteso fino a tre anni di vita. Esteso il congedo parentale con un mese di congedo facoltativo in più retribuito all’80%.

Ha fatto molto discutere la nuova tassa sulle consegne a domicilio, prevista dalla nuova Legge di Bilancio e già ribattezzata “Amazon Tax“. L’imposta è pensata per far aumentare il costo di tutto ciò che viene consegnato a domicilio, nell’ottica di incentivare l’acquisto presso le piccole imprese locali. Peccato che anche molte piccole imprese vendono i loro prodotti tramite Amazon.

L’IVA sul costo dei prodotti per l’infanzia e per quelli destinati all’igiene intima femminile scenderà dal 10% al 5%. Inizialmente il Governo aveva intenzione di azzerare l’IVA sui beni di prima necessità come pane e latte. Il Codacons stima che questa ipotesi avrebbe fatto risparmiare solo 10,22 euro per il pane e 5,6 euro per il latte, per un totale di 15,8 euro in meno per ogni famiglia rispetto all’anno scorso. L’ipotesi è stata scartata. In sostituzione dell’azzeramento IVA, è previsto un fondo di 500 milioni per la realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa”, tutta gestita dai comuni, per redditi bassi fino a 15 mila euro e volta agli acquisti di beni di prima necessità.

Il Ministero dell’Impresa e del Made in Italy ha proposto:

  • il rifinanziamento del bonus TV
  • la proroga del sostegno a favore delle birrifici artigianali
  • un fondo di tre milioni, nel triennio 2023-2025, per aiutare i minori a comprendere i rischi del web

Taglio del cuneo fiscale

Come annunciato da Open, 4 miliardi di euro saranno destinati alla conferma del taglio del cuneo fiscale. Il taglio è del 2% per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35 mila euro (54 euro lordi in più al mese per 13 mensilità) e del 3% per i redditi fino a 20 mila euro (46 euro lordi mensili per 13 mensilità). Cambia anche l’aliquota dei premi di produttività: al 5% per quelli fino a 3.000 euro. Come avevamo già scritto in merito al DL Aiuti Quater, i fringe benefits fino a 3000 euro saranno esentasse solo fino al 31 dicembre 2022. Il governo agevola anche le assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 6 mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato, comprese le donne under 36 e i percettori del Reddito di Cittadinanza.

Aggiornamento 24/11/2022

Ad oggi, sembra che nel testo approvato in Consiglio dei Ministri non ci siano riferimenti alla tassa sulle consegne a domicilio, nè l’incremento della tassa sulle vincite dei giochi. Le due ipotesi erano circolate nei giorni scorsi prima della riunione dei ministri

Paolo Abete
Paolo Abete
Nato a Manduria (TA) nel 1998. Studente di Medicina presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Su Like Quotidiano mi occupo di Politica.

Discover

Sponsor

spot_imgspot_img

Simili

Dimissioni di Draghi: tutto rinviato a mercoledì

«Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa sera al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi, il...

Tigray, bloccati gli aiuti nonostante la tregua umanitaria

Venerdì 25 marzo il governo dell'Etiopia ha dichiarato una tregua umanitaria a tempo indeterminato con effetto immediato nella regione settentrionale del Tigray. Secondo il Governo, la...

Analisi del processo di quotazione in borsa di una società

L’IPO (Initial Public Offering) è un'operazione attraverso cui titoli finanziari vengono offerti al pubblico indistinto per la prima volta, con la prospettiva che se...

Marco Bazzoni: “Con le infradito in discesa”, tra reale e immaginario

Marco Bazzoni (BAZ) è stato tra gli ospiti della quinta edizione di Valentia in festa. Con le infradito in discesa è il suo nuovo libro....

In Tigray gli ospedali sono stati costretti a chiudere

L’Ayder Referral Hospital a Mekellé, in Tigray, ha cessato la sua attività. Lo ha riferito un servizio di Tigray TV. L’ospedale rimarrà attivo solo per...