mercoledì, Maggio 22, 2024

Diminuisce la fiducia dei consumatori, aumentano i prezzi al consumo

Ad aprile, l’indice del clima di fiducia dei consumatori passa da 100,8 a 100,0. L’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,2%.

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Secondo l’Istat, ad aprile 2022 vi è stata una diminuzione dell’indice del clima di fiducia dei consumatori. Esso passa da 100,8 a 100,0. Invece, l’indice composito del clima di fiducia delle imprese aumenta lievemente, passando da 105,3 a 105,5. Aumenta l’indice nazionale dei prezzi al consumo.

Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in calo, ad eccezione del clima futuro. In particolare, il clima economico scende da 98,2 a 97,3, il clima personale cala da 101,7 a 100,9 e il clima corrente registra la flessione più marcata, passando da 105,7 a 100,8. Il clima futuro aumenta da 93,5 a 98,9. Per ciò che riguarda le imprese, nell’industria manifatturiera l’indice di fiducia rimane sostanzialmente stabile (da 110,1 a 110,0). Nel comparto delle costruzioni aumenta leggermente (da 160,1 a 160,6). Anche nel commercio al dettaglio la fiducia migliora, con l’indice che sale 100,1 a 103,4. Nei servizi di mercato si registra un peggioramento (l’indice scende da 98,9 a 97,0).

L’Indice dei prezzi al consumo

Nel mese di aprile 2022, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e del 6,2% su base annua (da +6,5% del mese precedente).

Il rallentamento dell’inflazione su base tendenziale si deve prevalentemente ai prezzi dei beni energetici, la cui crescita passa da +50,9% di marzo a +42,4%. Essa è imputabile sia ai prezzi degli energetici regolamentati (da +94,6% a +71,4%) sia a quelli degli energetici non regolamentati (da +36,4% a +31,7%). Decelerano anche i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,3% a +2,4%). Accelerano invece i prezzi dei beni alimentari lavorati (da +3,9% a +5,4%), quelli dei beni durevoli (da +1,6% a +2,2%), dei beni non durevoli (da +1,3% a +2,1%) e i prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +1,0% a +5,1%).

Pertanto, l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +1,9% a +2,5% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,5% a +2,9%. L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +5,3% per l’indice generale e a +2,1% per la componente di fondo.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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