Rassegna parlamentare: settimana 7-11 febbraio 2022

La tutela ambientale, il suicidio medicalmente assistito, l’agricoltura biologica, l'emergenza sanitaria i temi discussi dal parlamento.

Ecco gli avvenimenti più interessanti affrontati in parlamento nella scorsa settimana.

  • Approvata alla Camera, quasi all’unanimità, la quarta e ultima lettura della proposta di legge sulla introduzione della tutela ambientale in Costituzione. Consiste in una modifica del testo degli articoli 9 e 41 della Costituzione, che prevede la tutela sia dell’ambiente ma anche della fauna. Il testo è il frutto della sintesi di più testi di legge, depositati da parlamentari di Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle e Lega. Il partito guidato da Matteo Salvini, in origine, era intervenuto in commissione affari costituzionali al Senato per emendare il testo. L’obiettivo era quello di non intralciare le leggi dello Stato attualmente vigenti in materia di caccia.
  • Riprende alla Camera l’iter del disegno di legge sul suicidio medicalmente assistito, iniziato con la discussione generale poco prima di Natale. Dopo gli interventi annunciati, bisognava iniziare a votare gli emendamenti per ciascun articolo, ma i relatori – Bazoli (Pd) e Provenza (M5S) – hanno proposto il rinvio dei lavori alla prima data utile della prossima settimana, per tentare di trovare un ulteriore accordo sulle modifiche, in quanto l’aula è spaccata in due fronti contrapposti sul tema. Ma essendo già in calendario alcuni decreti da approvare, è molto probabile che la ripresa dei lavori slitti a marzo.

La questione “biodinamica”

  • Eliminato dal disegno di legge in materia di regolamentazione dell’agricoltura con metodo biologico il riferimento all’equiparazione tra agricoltura biologica e biodinamica. Quest’ultima consiste in una serie di pratiche mistiche, come il cornoletame (anche detto Preparato 500), che alcuni credono possano rendere più fertili i terreni da coltivare. Già in passato aveva fatto discutere, sollevando le critiche da parte della senatrice a vita Elena Cattaneo. Il testo aveva ricevuto l’approvazione della Camera, e aveva poi subito delle modifiche al Senato; pertanto, sarebbe dovuto essere approvato senza modifiche nella camera bassa del parlamento, per entrare in vigore. L’unico a presentare in commissione un emendamento soppressivo è stato Riccardo Magi (Azione/+Europa), accolto dal governo e poi approvato definitivamente in Aula. Ora il testo, avendo subito un’ulteriore modifica, necessita di un’ulteriore approvazione al Senato.

I lavori in materia di emergenza sanitaria

  • Al Senato si sono svolti i lavori sul Decreto Covid approvato dal Consiglio dei ministri il 24 dicembre 2021 (entrato in vigore pochi giorni dopo con la firma del Presidente Mattarella). Essendo stati emanati più decreti sulle disposizioni Covid nel mese di dicembre, bisogna specificare che questo testo è quello relativo alla proroga dello stato di emergenza al 31 marzo 2022. Il testo modificava la durata del Green Pass da 9 a 6 mesi e vietava le feste fino al 31 gennaio. In Commissione è stato approvato un emendamento, secondo cui si può tornare ad entrare nei reparti di degenza degli ospedali per fare visita ai propri cari. È garantito un solo accesso giornaliero. Si potrà accedere con tre dosi di vaccino (senza obbligo di tampone negativo) o con due dosi più la guarigione dal Covid-19 (con obbligo di tampone negativo). In Aula la maggioranza si è spaccata approvando due emendamenti, su cui il governo aveva espresso parere contrario.

Il primo emendamento prevede che in zona bianca siano consentite “le feste popolari e le manifestazioni culturali all’aperto, anche con modalità itinerante e in forma dinamica, riconosciute di notevole interesse culturale“. Il secondo emendamento permette l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole italiane per il rientro al proprio domicilio o per giustificati motivi di salute” anche senza GP. Hanno votato a favore Lega, gran parte di M5S, l’opposizione (cioè Fratelli d’Italia e gli ex 5S), e una parte di Forza Italia. I favorevoli sono stati 102, 91 i contrari e 3 gli astenuti. Infine, il decreto ha ricevuto l’approvazione del Senato con 139 Sì, 16 No e 2 astenuti. Ora passa alla Camera.

Regolamentare gli interventi dei virologi in TV

  • Venerdì, giorno di eventuali interpellanze urgenti in parlamento, è da segnalare l’intervento dell’onorevole Giorgio Trizzino (Gruppo Misto) riguardo la presenza costante dei virologi in Tv. Secondo lui dovrebbero chiedere l’approvazione all’azienda sanitaria di appartenenza, ma anche alla propria dirigenza ospedaliera nel caso di videocollegamenti effettuati in orario di lavoro. In passato era stato depositato in parlamento anche un ordine del giorno dal contenuto simile, che aveva suscitato molte critiche.

Paolo Abete

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