Suzuka, tra regolamenti e ambizioni: ultimo weekend prima della pausa

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Prima della lunga sosta dovuta al rinvio dei due Gran Premi successivi, la pista di Suzuka mette in evidenza problemi regolamentari molto significativi.

Il nodo del Super Clipping

Il Super Clipping diventa subito il principale bersaglio delle critiche, perché la parte elettrica smette di fornire potenza troppo presto.

Quando l’energia elettrica termina, il solo motore termico non garantisce la velocità necessaria e la monoposto rallenta in modo evidente. La vettura che segue può così superare con facilità, approfittando di un avversario praticamente fermo in rettilineo.

Non si lotta più contro il talento dei piloti, ma contro vetture che perdono potenza in modo innaturale e pericoloso.

Persino lo “shake” di Suzuka, uno dei tratti più caratteristici del circuito, risulta fortemente limitato nelle prime prove del weekend. L’assurdità cresce in vista delle qualifiche, perché ogni pilota deve sacrificare il giro di lancio per conservare energia.Per risparmiare ogni joule disponibile, i piloti tengono il gas parzializzato quasi fino alla linea del traguardo.

Solo così possono tentare un giro cronometrato competitivo, sfruttando tutta l’energia accumulata nel giro precedente.Alcuni piloti intervengono pubblicamente, come Max Verstappen, che definisce la monoposto inguidabile e critica duramente il regolamento.

Molti team sembrano aver nutrito false speranze sulle nuove regole, che secondo alcuni porteranno solo ulteriori peggioramenti. C’è chi considera già obsoleta la filosofia tecnica introdotta, giudicandola inadatta alle esigenze della Formula 1 moderna.

Polemiche Mercedes

Mercedes alimenta nuove polemiche sull’ala anteriore, mentre Bradley Lord dichiara di aver risolto i problemi di affidabilità. Rispetto al weekend in Cina, McLaren e Ferrari appaiono più vicine nelle prestazioni, pur non rappresentando la seconda forza.

Il vice team principal Mercedes spera che i due team restino competitivi fino alla fine della stagione. La scuderia rimane prudente, consapevole che la pausa di un mese e gli aggiornamenti possono cambiare radicalmente gli equilibri.

Aggiornamenti in casa Redbull

Cambio di pacchetto in casa Red Bull per il quattro volte campione del mondo, ma gli aggiornamenti non bastano. Le cose non migliorano su questo circuito, dove sostiene che la macchina passi continuamente da un estremo all’altro. Sembra che Red Bull stia pagando le conseguenze dello scorso anno, quando rallentò lo sviluppo stagionale per tentare di colmare il divario con i campioni del mondo della scuderia di Woking.

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