Clima di fiducia e fatturato dell’industria

A maggio 2022 aumentano l’indice del clima di fiducia dei consumatori e quello delle imprese. A marzo il fatturato dell’industria è al 2,4%.

A maggio 2022, l’Istat stima un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 100,0 a 102,7) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 108,4 a 110,9). Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in aumento. In particolare, il clima economico e quello corrente registrano gli incrementi più marcati passando, rispettivamente, da 97,3 a 103,6 e da 100,8 a 104,6. Il clima futuro passa da 98,9 a 99,8.

Con riferimento alle imprese, nell’industria l’indice di fiducia mostra una diminuzione (nella manifattura cala da 109,9 a 109,3 e nelle costruzioni scende da 160,6 a 158,7) mentre nei servizi aumenta decisamente (nei servizi di mercato l’indice aumenta da 97,2 a 103,6 e nel commercio al dettaglio cresce da 103,6 a 105,5). Nella manifattura peggiorano i giudizi sugli ordini mentre le attese sulla produzione sono in lieve aumento; le scorte sono giudicate in accumulo rispetto al mese scorso. Nel comparto delle costruzioni tutte le componenti registrano un’evoluzione negativa. Nel commercio al dettaglio la dinamica positiva dei giudizi sulle vendite e sulle scorte di magazzino si contrappone ad un lieve peggioramento delle aspettative sul volume delle vendite future.

Il fatturato dell’industria

A marzo, l’Istat ha stimato che il fatturato dell’industria è aumentato del 2,4% in termini congiunturali, registrando una dinamica positiva su entrambi i mercati (+2,6% quello interno e +1,8% quello estero). Nel primo trimestre l’indice complessivo è cresciuto del 4,7% rispetto al trimestre precedente (+ 4,3% sul mercato interno e +5,5% su quello estero).

Gli indici segnano aumenti congiunturali per l’energia (+12,0%), i beni intermedi (+3,0%) e i beni di consumo (+1,9%), mentre i beni strumentali registrano una lieve riduzione (-0,5%). Il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 21,4%, con incrementi del 21,6% sul mercato interno e del 20,9% su quello estero. I giorni lavorativi sono stati 23 come a marzo 2021.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

Simili

Commercio estero: export a +22,1% su base annua

Secondo l'Istat, a marzo 2022 il commercio estero extra UE registra un aumento congiunturale per entrambi i flussi, lievemente più ampio per le importazioni...

Aumentano i prezzi al consumo e le importazioni extra UE

Secondo l'ISTAT, nel mese di marzo 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha registrato un...

Il Pil diminuisce dello 0,2% nel primo trimestre

Nel primo trimestre del 2022 il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,2% rispetto al...

Governare l’incertezza: intervista a Marco De Giorgi

Marco De Giorgi, consigliere di ruolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è Capo del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile...

Occupazione al 59,1% nel quarto trimestre 2021

L'ISTAT ha pubblicato il rapporto sul mercato del lavoro nel quarto trimestre 2022. L'occupazione è stata del 59,1%. Nel periodo di riferimento l’input di...

SOCIAL