Governo battuto quattro volte sul DL Milleproroghe

Nelle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali, il Governo è andato in Minoranza su quattro emendamenti al DL Milleproroghe.

Il Decreto Milleproroghe è un decreto in materia di proroga dei termini legislativi in scadenza. Esso viene approvato sempre a fine anno. Infatti, a fine 2021 il Consiglio dei ministri aveva approvato il testo, che aveva ricevuto anche la firma del Presidente della Repubblica il 30 dicembre. A questo punto, il testo aveva bisogno dell’approvazione delle due aule del parlamento. Come ogni legge, l’iter inizia prima nella commissione di una delle due camere e poi si va in aula. Dato che riguarda anche somme di denaro, è stata la commissione che si occupa del Bilancio dello Stato a discutere il decreto Milleproroghe. Andiamo a vedere ora i contenuti degli emendamenti.

Limite del contante

Dal 1° gennaio 2022 il limite di denaro da poter gestire in contanti è sceso a 1000 euro. Un emendamento presentato da Fratelli d’Italia prevedeva che si prorogasse, per un solo altro anno, la regola in vigore fino all’anno scorso. Essa prevedeva un limite all’utilizzo del contante per un massimo di 2000 euro. L’emendamento è stato approvato per un solo voto di scarto (39 a favore contro 38 contrari). Ha ricevuto il favore di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Alternativa e delle Autonomie. Gli altri partiti (M5S, PD, LeU, Coraggio Italia e Italia Viva) hanno votato con il governo per respingerlo.

Bonifiche aree escluse ex ILVA

Le aree escluse sono dei terreni in capo all’ex stabilimento ILVA, sebbene geograficamente fuori dal perimetro del siderurgico. Essi non sono passati sotto la gestione di Arcelor Mittal quando lo stato italiano ha venduto lo stabilimento. Queste aree sono molto inquinate e quindi necessitano di molti finanziamenti per poter essere bonificate. Lo Stato, per occuparsi di queste bonifiche, aveva deciso di usare 575 milioni di euro sequestrati da un conto posseduto dai Riva, gli ex proprietari dello stabilimento, nell’isola di Jersey e scoperto dalla Guardia di Finanza. I lavori di bonifica sono iniziati. Tuttavia, l’articolo 21 del DL Milleproroghe approvato dal Consiglio dei ministri spostava i fondi precedentemente stanziati dalla bonifica alla continuità produttiva dello stabilimento. Inoltre, questo avveniva in assenza di un piano industriale ben preciso a riguardo.

A questo punto molti partiti hanno presentato emendamenti per sopprimere l’art. 21 del decreto. In un primo momento, gli emendamenti uguali sono stati accantonati. Segno, questo, che il Governo doveva ancora prendere una decisione. Successivamente, l’Esecutivo ha espresso parere contrario. I partiti però hanno votato in maggioranza a favore. L’articolo 21 è stato soppresso e i 575 mln continueranno ad essere usati per le bonifiche delle aree escluse. Hanno votato a favore Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Liberi e Uguali, Alternativa, Partito Democratico e Italia Viva. Hanno votato contro, quindi a sostegno del governo, Lega, Fratelli d’Italia e Coraggio Italia.

Graduatorie Provinciali Supplenze

Il governo aveva riformulato un emendamento depositato da Valentina Aprea (Forza Italia) che chiedeva di rinviare l’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze. L’emendamento è stato respinto. Quindi, l’aggiornamento delle graduatorie delle supplenze con i nuovi inserimenti, si farà nel 2022 come già previsto. Hanno votato per il respingimento, metà PD (il resto astenuti), Alternativa, Fratelli d’Italia e Coraggio Italia. Hanno votato con il Governo, per approvare la riformulazione, Lega e Forza Italia.

Sperimentazioni sugli animali per xenotrapianti e sostanze d’abuso

Il governo aveva presentato un emendamento al decreto Milleproroghe che prorogava solo per sei mesi la possibilità di fare sperimentazione sugli animali di xenotrapianti d’organo e sulle sostanze d’abuso, tra cui rientrano i farmaci. Questo emendamento è stato respinto. Tuttavia, in un secondo momento degli emendamenti identici hanno avuto un approvazione a larga maggioranza. Tra gli emendamenti approvati, quelli di Fausto Raciti (PD), quello di Riccardo Magi (Azione/+Europa) e quello di Fabiola Bologna (Coraggio Italia), che consentono la proroga al 1° luglio 2025. Hanno votato contro il governo, quindi per la proroga di tre anni: PD, M5S, Azione/+Europa, Alternativa, Coraggio Italia, Italia Viva, Fratelli d’Italia e Lega. Con la proroga, si allontana l’entrata in vigore di divieti nella sperimentazione animale che non trovano riscontro nella direttiva europea sul trattamento degli animali utilizzati per scopi scientifici e che ci avrebbero fatto incappare in una procedura d’infrazione da parte dell’UE.

Paolo Abete

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