sabato, Aprile 20, 2024

Marco Mengoni vince Sanremo 2023

Una vittoria scontata, ma che comunque ci fa piacere. Il percorso di Marco Mengoni a Sanremo dal 2010 alla vittoria dell'edizione 2023.

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Marco Mengoni stravince l’edizione 2023 del Festival di Sanremo. Mengoni forse è l’unico che dall’inizio alla fine non è mai stato toccato dai rimaneggiamenti della classifica, rimanendo in testa dall’inizio alla fine. D’altronde non ha sbagliato un colpo: canzone non eccezionale dal punto di vista dell’inventiva ma scritta bene, una buona melodia che comunque rimane in testa e una capacità canora non indifferente. Come già si diceva nel primo nostro articolo sulle recensioni, quella di Mengoni è una canzone senza infamia e senza lode, che non aggiunge e non toglie nulla al panorama italiano. È stata studiata per essere una classica canzone di Mengoni, forse solo un po’ più spinta vocalmente per dare anche spazio alle sue innegabili doti (cosa trascurata troppe volte nell’arco della sua carriera). Confermo pienamente il sei dato al pezzo, ma ciò non toglie che sia abbastanza soddisfatto che abbia vinto un cantante che sa cantare veramente senza l’ausilio di espedienti tecnologici e voci da R2D2.

Il duetto

Anche nella serata dei duetti azzecca un pezzo accattivante per i giovani-meno giovani e per quelli un po’ più in là (il target principale dell’ascoltatore medio di Mengoni) e lo trasforma con un coro Gospel, il Kingdom Choir. Lo canta con passione e dedizione totali. Non ha mai vacillato all’idea di rimaneggiare un pezzo sacro della musica mondiale (“Let It Be” dei Beatles), rendendo quell’esibizione un momento memorabile di questa edizione del Festival di Sanremo. Appena inizia a cantare, penso subito che sia partito alto con la voce: come fa poi a salire nel ritornello? E invece sale, a voce piena; eccome se sale. Sembra che la voce non abbia più un limite e nei vocalizzi del crescendo che ci traghetta al finale della canzone raggiunge note impensabili (in particolare per un uomo). Così quella pietra miliare di “Let it Be” diventa una vera e propria preghiera gospel, toccando nel profondo l’ascoltatore e rendendo l’esperienza stessa dell’ascolto un’esperienza mistica sempre più proiettata verso l’alto e la perfezione.

Dall’esordio ad oggi

La sua carriera sanremese inizia nel 2010, dove porta il brano Credimi ancora. Probabilmente è ancora sotto l’influenza del suo “maestro” di X Factor, Morgan, il che gli consente di interpretare un pezzo abbastanza aggressivo e rockeggiante il quale esaltava alla grande la voce acuta e graffiante del performer. Svincolato probabilmente dalle grinfie mentali del maestro, approda di nuovo a Sanremo 2013 con un pezzo decisamente meno incisivo, L’essenziale, ma più apprezzabile dal semplice ascoltatore medio. Questo gli garantisce la vittoria. Da qui inizia una carriera di brani decisamente sottotono rispetto all’esordio, ma le leggi di mercato prevedono che tu dia al pubblico quello che vuole sentire.

Ecco allora che arriviamo ad oggi, 2023, dieci anni dopo la vittoria de L’Essenziale, dove troviamo una giusta commistione tra il classico Mengoni e quello degli esordi, creando un mix sonoro decisamente vincente e apprezzabile.

Possiamo concludere che in questa edizione di Sanremo Marco ha saputo dare al pubblico quello che voleva ricavandosi però i suoi spazi per far capire a tutti quali sono le sue vere potenzialità.

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